Montante, le motivazioni della condanna a 14 anni. «Ha sovvertito il significato di mafia e antimafia»

«Autoinsignitosi paladino dell’antimafia, Montante ha esteso tale etichetta ai suoi amici e sodali, dichiarando mafiosi i suoi avversari, in difetto di qualsivoglia prova di mafiosità. Si è assistito, dunque, ad un golpe linguistico, con sovvertimento del significato convenzionale delle parole, nel quale “mafia” e “antimafia” non indicavano più, rispettivamente, un’associazione che risponde ai requisiti dell’articolo 416-bis del codice penale, e l’insieme delle iniziative di reale contrasto alla predetta associazione. Ma “mafia” era diventato il luogo nominale nel quale confinare tutti gli eretici alla religione di Montante, mentre “antimafia” era diventato il santuario degli osservanti morigerati del pensiero di Montante, che utilizzavano le audizioni in commissione antimafia, i convegni sulla legalità e la sottoscrizione di codici etici quali pratiche liturgiche, dirette ad assicurare, più che l’ascesi, l’ascesa sociale e l’occupazione …
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