Menfi, i produttori di vino lanciano l’allarme contro i dazi

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Menfi, i produttori di vino lanciano l'allarme contro i dazi
Menfi, i produttori di vino lanciano l'allarme contro i dazi

È partita da Menfi la petizione online contro i dazi sul vino italiano negli Usa che ha coinvolto in pochi giorni migliaia di vignaioli e sostenitori in tutta Italia. Sono più di 5.000 le firme raccolte a sostegno della petizione lanciata su change.org dalla vignaiola menfitana Marilena Barbera con Michele Antonio Fino e Gianluca Morino contro la nuova black list allargata dei prodotti europei, tra cui vino e olio Made in Italy, sui quali Trump minaccia di estendere le tariffe e di aumentarle fino al 100% in valore.

La minaccia di tasse aggiuntive fa tremare in particolare l’Italia del mondo del vino, il prodotto agroalimentare Made in Italy più esportato in Usa con un aumento del 5% in valore nel 2019 dopo il record di 1,5 miliardi raggiunto l’anno precedente, una fetta importante è rappresentata dal vino siciliano.

«Se questi dazi il 13 gennaio verranno effettivamente approvati e quindi applicati negli Stati Uniti – dice Marilena Barbera – ogni bottiglia di vino prodotta in Europa costerà al consumatore americano esattamente il doppio se non di più. Gli effetti si avvertiranno pure nel nostro territorio in maniera dirompente su tutta la filiera. Non è un problema che riguarda esclusivamente le cantine, le grosse aziende o le cooperative. È un problema che riguarda tutti i vignaioli, tutti quelli che coltivano e che producono uva e che vendono». Per firmare è possibile collegarsi su change.org e cercare la petizione intitolata «Aiutaci a difendere il vino e chi ci lavora».

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