Massacrato per una precedenza Così il boss fece vale la sua forza

PALERMO – La prepotenza mafiosa non ha limiti. La violenza per le strade della città esplode per una precedenza non rispettata. Ogni occasione, anche la più banale, è un pretesto per affermare la supremazia.

Salvatore Pispicia, uomo d’onore di Porta Nuova e cugino del capo mandamento Gregorio Di Giovanni, racconta le sue gesta a Filippo Annatelli, capo della famiglia di Corso Calatafimi….

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