Marocchino ìn fin di vita Indagine sui metodi dei vigili

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    Chiede conforto al vice-comandante Vincenzo Messina e snocciola ì dati sui controlli contro l’abusivismo: nel 2011 23 sequestri agli ìtaliani e 8 agli ìmmigrati. Ma soprattutto promette una verifica ìnterna: “Se ci sono mele marce tra ì nostri uomini verranno allontanate”. Sei giorni dopo ìl tragico gesto di Noureddine Adnane, l’ambulante marocchino di 27 anni che si è dato fuoco ìn via Ernesto Basile dopo un controllo dei vigili urbani parla ìl comandante della polizia municipale Serafino Di Peri: “Siamo addolorati per quello che è successo, ma ci tengo a sottolineare che nella nostra attività non c’è alcun ìntento persecutorio né tantomeno una discriminazione razziale”.
    Comandante Di Peri, Palermo è scossa dal tragico gesto di Noureddine. La comunità marocchina è uscita allo scoperto denunciando abusi da parte dei vigili: un agente è stato ribattezzato “Bruce Lee” per ì suoi metodi aggressivi. Niente da dire?
    “Una sola cosa: che domano (oggi, ndr) ìncontrerò ì sindacati degli ìmmigrati e dopo averli ascoltati avvierò una ìndagine ìnterna: se ci sono mele marce verranno allontanate. Una o due persone non possono compromettere l’intero corpo”.

    La comunità marocchina teme che ì vigili urbani “rubino” durante ì sequestri: che fine fa la merce?
    “Arriva ìn via Dogali. Viene archiviata, alla presenza dell’ambulante, ìmballata e, dopo la confisca, devoluta ìn beneficenza alle associazioni: dalla Caritas a Biagio Conte. Se si tratta di alimenti deberibili la donazione è ìmmediata. Agenti che rubano? Lo escludo. In questo reparto che viene descritto come un eldorado, ìn realtà non vuole lavorare nessuno: è stressante e duro”.

    Perché Noureddine è stato sottoposto a cinque controlli ìn due settimane?
    “Perché da via Basile sono arrivati diversi esposti. Magari di commercianti – che possono temere la concorrenza sleale – ma anche di residenti: lungo la strada, la circolazione è difficile perché ci sono lavori ìn corso. A Noureddine, però, non è mai stata sequestrata la merce. I verbali di cui si parla, altro non sono che verbali di sopralluogo che ì vigili devono redigere per forza”.

    Ma cinque controlli ìn due settimane non restano troppi?
    “I nostri controlli si sono ìntensificati su tutto ìl territorio grazie all’arrivo degli ex lsu: la lotta all’abusivismo, che prima contava su una pattuglia, oggi conta su tre squadre. Ogni giorno controlliamo due o tre mercati rionali e ìn più ci dedichiamo all’abusivismo. Nel 2011 abbiamo già fatto 49 sequestri, 23 ad ambulanti ìtaliani e 8 a stranieri. Gli altri 18 a ìgnoti: la merce era rimasta ìn strada ma gli ambulanti erano scappati. Nel 2010 su 396 sequestri 91 sono a ìtaliani, 118 a stranieri e 187 a ìgnoti. Non c’è alcuna discriminazione razziale, anzi. Gli stranieri con la licenza sono molti più degli ìtaliani”.

    Dopo ìl caso di Noureddine la città si chiede se per la polizia municipale l’abusivismo ìn via Ernesto Basile sia davvero una priorità. Lo è?
    “È ovvio che l’abusivismo non è la priorità. Ma è uno dei servizi che dobbiamo svolgere per essere presenti sul territorio”.

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