Mafia, omicidio Mattarella: il Capo dello Stato visita cimitero in ricordo del fratello

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Mafia, omicidio Mattarella: il Capo dello Stato visita cimitero in ricordo del fratello
Mafia, omicidio Mattarella: il Capo dello Stato visita cimitero in ricordo del fratello

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è arrivato al cimitero di Castellammare del Golfo (Trapani) per ricordare il fratello Piersanti Mattarella, il Presidente della Regione siciliana ucciso il 6 gennaio 1980 davanti agli occhi della moglie.

Con il Presidente della Repubblica, come apprende l’Adnkronos, ci sono anche i tre figli, Bernardo Giorgio, Laura e Francesco, oltre ai due figli di Piersanti Mattarella, Bernardo e Maria, quest’ultima segretario generale della Regione siciliana. Una visita, che vede solo la partecipazione della famiglia, che avviene alla vigilia del 40esimo anniversario dell’omicidio. Domani, per ricordare la figura di Piersanti Mattarella, l’Assemblea regionale siciliana terrà alle 11.30 una seduta solenne a Sala d’Ercole alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Sono previsti gli interventi del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè e del governatore Nello Musumeci. Alle 9, in via Libertà sul luogo dell’omicidio, saranno deposte corone di fiori da parte delle autorità e alle 9.30 il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con una cerimonia, intitolerà il Giardino Inglese “Parco Piersanti Mattarella – Giardino all’Inglese”.

Sarà anche collocata nel parco una lapide in memoria dell’ex Governatore. Ma il Capo dello Stato parteciperà solo alla cerimonia solenne all’Ars. Mentre i famigliari di Piersanti Mattarella saranno sia in via Libertà che al Giardino Inglese. 

Intanto, presso l’Assessorato
dell’Economia alla regione Siciliana, in occasione del quarantennale
dell’assassinio di Piersanti Mattarella ed a ricordo della sua presenza quale assessore
con delega al bilancio per sette anni, è stato collocato un grande quadro
raffigurante “Il muro del mare per l’autonomia” del maestro Piero
Guccione ed una targa commemorativa. Piersanti Mattarella ricoprì la carica di assessore
nella sede di via Notarbartolo, dall’agosto 1971 al marzo 1978, rendendosi
artefice di importanti riforme finanziarie e contabili, della riqualificazione
del bilancio e dell’approvazione dei rendiconti arretrati, dell’introduzione
della programmazione pluriennale, del rafforzamento del controllo sul sistema
delle banche.

Un’azione politico-amministrativa
di modernizzazione e trasparenza volta al superamento del divario
economico-sociale ed al rilancio del ruolo della Sicilia nel Sud, in cui egli
da regionalista e meridionalista convinto credeva fortemente, che poi proseguì,
da Presidente della Regione, sino al 6 gennaio 1980 quando fu barbaramente
ucciso dalla mafia per i cui interessi ormai costituiva un ostacolo insopportabile.

Ai primi di febbraio, presso
l’Assessorato dell’Economia, si terrà un seminario di studi su quell’esperienza
di riforma e buona amministrazione nel quale saranno ripercorsi gli assi
principali dell’azione innovativa di Mattarella ed al quale parteciperanno,
oltre a studiosi e politici, anche i suoi principali collaboratori del tempo.

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