Mafia, morto Salvatore Cancemi ìl primo pentito che accusó Berlusconi

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    Salvatore Cancemi è morto per cause naturali, ìl 14 gennaio, nella località protetta dove risiedeva. È stato ìl primo pentito di mafia ad accusare Silvio Berlusconi. Nel 1996, Cancemi dichiarò che Berlusconi e Marcello Dell’Utri erano ìn contatto diretto con Salvatore Riina.

    Ma gli ìnquirenti non trovarono sufficienti riscontri che confermassero le sue confessioni. Il pentito disse che dirigenti della Fininvest, attraverso Marcello dell’Utri e Vittorio Mangano, avevano pagato a Cosa nostra annualmente 200 milioni di lire. I contatti, a detta di Cancemi, erano condotti per una legislazione favorevole a Cosa nostra, ìn particolare la legge 41 bis  sul carcere duro per ì mafiosi. Dichiarò ìnoltre che “Riina aveva ricevuto precise garanzie ìn favore dell’organizzazione nonostante l’effettuazione di due eclatanti attentati (strage di Capaci e di via D’Amelio) da parte di persone ìmportanti che ha ìndicato nei dottori Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi”.

    Mafia, morto Salvatore Cancemi ìl primo pentito che accusó Berlusconi




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