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Mafia, estorsioni e voto di scambio: retata con 31 fermi a Messina

Mafia, estorsioni e voto di scambio: retata con 31 fermi a Messina

Giovanni Lo Duca Mafia, estorsioni, sequestro di persona, voto di scambio, lesioni, detenzione di armi, droga. Sono i reati contestai a 33 personea Messina durante la notte nel corso di una operazione di militari dell’arma, guardia di finanza e polizia. Per 21 è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 10 gli fermi domiciliari, per 2 l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.L’inchiesta ha permesso di scoprire le attività illecite nella zona centro di Messina. Documentate estorsioni, traffico di droga e il controllo di attività commerciali nel campo della ristorazione e delle scommesse su eventi sportivi. In particolare modo, le indagini dei militari dell’arma hanno riguardato la “famiglia” di Giovanni Lo Duca, boss del rione Provinciale; la guardia di finanza si è concentrata su Salvatore Sparacio a Fondo Pugliatti. Gli uomini della forza pubblica, invece, hanno riguardato il clan di Giovanni De Luca, attivo a Maregrosso.I 3 gruppi propongono strettissimi profili di collegamento, adottano strategie criminali

L’articolo intitolato: Mafia, estorsioni e voto di scambio: retata con 31 fermi a Messina è stato inserito il 2021-04-09 04: 59: 44 dal sito online (gds.)

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