Mafia e giovani dei quartieri Il killer scrive dal carcere


Una lettera dal carcere. “Mi chiamo Lo Giudice Sebastiano. E mi trovo recluso nel carcere di Spoleto al 41bis da quasi 10 anni, oggi mi trovo a scrivere a questo giornale al fine di poter dare sfogo ai miei pensieri”. Sebastiano Lo Giudice, ergastolano, killer spietato e boss dei Cappello-Bonaccorsi, ha deciso di affidare a un foglio a righe i suoi pensieri. Vuole parlare ai giovani dei quartieri disagiati, manovalanza della criminalità organizzata: “Abbandonate la droga e l’alcool e godetevi la vita lavorando onestamente”. Lo Giudice è uno di quelli che ha venduto veleno per le strade di Catania per anni prima del suo arresto in una stalla di San Cristoforo. Con i soldi della droga, ha comprato armi. Quelle stesse armi con cui ha ucciso. La verità processuale che …
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