Mafia, confiscati oltre 2milioni al boss Vincenzo Collesano

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    Al termine di articolate e complesse investigazioni economico-patrimoniali nei confronti di Vincenzo Collesano, nato a Palermo il 30 gennaio 1953 dal personale della guardia di finanza di Palermo, è stata disposta la confisca dei un complesso patrimoniale riconducibile a Collesano e stimabile in 2milioni586mila euro circa.
    Confermata, così, la forte sproporzione tra l’ingente patrimonio individuato ed i modesti redditi dichiarati dall’uomo e dai familiari, tale da non giustificarne la legittima provenienza.

    Boss di spicco della famiglia di Partanna – Mondello, delfino dell’allora reggente Francesco “Ciccio” Di Blasi e coinvolto nella lotta fratricida col fratello Rosario, a sua volta vicino al vice-reggente Salvatore Davì, Vincenzo Collesano è stato attivo soprattutto nel campo del racket delle estorsioni.
    Lo stesso, infatti, è stato destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Occidente”, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, ed estorsione aggravata.
    Tra i beni confiscati, intestati al boss e ai suoi familiari sono compresi un’azienda commerciale con sede in Palermo, esercente l’attività di installazione impianti idraulici sanitari, intestata alla moglie, del valore di 520mila Euro, terreni e immobili, 4 appartamenti e un garage a Palermo del valore di oltre 2milioni di euro nonché disponibilità finanziarie per circa 50mila euro.

    Mafia, confiscati oltre 2milioni al boss Vincenzo Collesano




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