L’omicidio e le cimici in carcere Il boss registrato con i detenuti


CATANIA – C’è un omicidio, quello dell’imprenditore Vecchio, titolare delle acciaierie Megara, che è finito al centro di una intercettazione in carcere del boss Orazio Privitera, grazie alle cimici piazzate dalla Direzione Investigativa Antimafia nell’area di “socialità”. La rivelazione è arrivata nell’ultima udienza del processo Brotherhood, durante l’audizione di

Renato Panvino, ex capocentro della Dia e attuale vicequestore vicario di Nuoro. Si tratta del processo contro imprenditori e professionisti in fila a chiedere favori a boss e esponenti della massoneria. L’operazione scaturì nel 2016 dopo le rilevazioni della Dia e della Guardia di Finanza e colpì il cuore del clan Ercolano e in particolare uno degli esponenti di maggior rilievo: Aldo Ercolano, classe 1974, già sorvegliato speciale, figlio di Iano, fratello di Mario e cugino del …
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