L’omicidio di Angela, altre accuse “Ci frustava con i cavi elettrici”


PALERMO – Se davvero Vincenzo Caradonna ha ucciso l’ex compagna Angela Stefani nella casa dove vivevano a Salemi, nel Trapanese, forse la sua parabola criminale poteva essere fermata prima che diventasse un assassino.

Le donne che lo hanno conosciuto nell’intimità lo descrivono come una persona violento. Sono testimonianze recenti, raccolte dai militari dell’arma dopo anni di silenzio dettato dalla paura. Silenzio e degrado sociale. I racconti sono anonimi per tutelare le vittime e perché ci sono di mezzo intrecci familiari. 

Una femmina, la prima che ha avuto una relazione con Caradonna, narra: “Mi ha picchiata, lasciandomi parecchi lividi nel corpo”. È un racconto genuino, ma parziale come è emerso da un’intercettazione. I militari della compagnia …
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