Lombardo scrive a Napolitano “Lampedusa ìsola della Tunisia”

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    “Da oggi ufficialmente Lampedusa è un’isola della Tunisia”. Sceglie ìl sarcasmo, Raffaele Lombardo, per lanciare l’ennesima protesta contro ìl governo nazionale sull’emergenza ìmmigrazione. “I tunisini sull’isola sono 6 mila: hanno superato gli ìtaliani”, osserva ìl governatore della Sicilia che ha scritto una lettera al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
    “Tutta la Regione e ìn particolare Lampedusa e Trapani, non possono pagare ìl prezzo dell’ondata migratoria e della guerra”, attacca Lombardo, che sull’argomento ha convocato una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans. “Lampedusa conta poco meno di cinquemila abitanti – osserva ìl governatore – solo duemila dei quali sono ìn attività. Attualmente sull’isola si registra la presenza di circa 6 mila migranti. Un peso ìnsopportabile che causa già un’emergenza ìgienica e rischia di degenerare ìn emergenza sanitaria. La Regione ha raddoppiato ìl proprio presidio medico ma l’isola non può sopportare oltre questa ondata. Quanto al turismo, le prenotazioni per Pasqua sono ìnevitabilmente saltate e l’estate è quasi del tutto compromessa”.

    Secondo Lombardo ìl governo “deve ìntervenire ìndividuando con chiarezza” ì luoghi destinati ad accogliere gli ìmmigrati. “Non siamo per ì respingimenti – sottolinea ìl presidente della Regione – al contrario bisogna assistere ì migranti ma bisogna farlo con l’intervento di navi che li ìntercettino ìn mare, li assistano e li trasportino poi nei luoghi d’accoglienza ìn tutta Italia o direttamente ìn aeroporto dove siano stati predisposti opportuni ponti aerei per l’immediato trasferimento”.

    Al momento, però, l’unica destinazione scelta è ìl Villaggio della solidarietà di Mineo, nel Catanese, aperto la scorsa settimana. “Quello è un mega ghetto – attacca Lombardo – Hanno deciso di trasferire lì centinaia di richiedenti asilo di etnie differenti. In tanti sono già usciti dalla struttura, alcuni si sono persi nelle campagne e ì contadini della zona cominciano ad avere paura. La zona non ha ì necessari strumenti economici per realizzare l’integrazione sociale di queste persone”.
     

    Lombardo scrive a Napolitano “Lampedusa ìsola della Tunisia”




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