Lombardo lancia ìl Terzo Polo E annuncia: “Non mi ricandideró”

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    Assicura che “non si candiderà” di nuovo alla presidenza della Regione e che lavora per far cresce ìl Terzo Polo senza alleanze con Idv, Sel e neanche con l’ormai odiatissimo Pdl. Il governatore Lombardo traccia la road map di quel Terzo Polo che ìn Sicilia “già governa con successo senza alcun bisogno di Idv e Sel”. E proprio ìn vista della prossime amministrative oggi sarà a Ragusa per evitare spaccature nella neonata coalizione di centro, dove Fli e Udc vogliono sostenere ìl sindaco uscente del Pdl. Mentre accordi per candidati autonomi terzopolisti sono stati già fatti a Bagheria, Campobello di Mazara e Porto Empedocle. Nel Pd, ìntanto, Cracolici apre ìl dibattito ìnterno sull’utilizzo della primarie per la scelta dei candidati.
    Intervenendo all’incontro organizzato a Todi dai parlamentari nazionali del Terzo polo, Lombardo torna ad annunciare che non si ricandiderà: “Questa esperienza mi appaga ed è necessario, se saremo riusciti a determinare una svolta, passare la mano ad energie più fresche”. Il governatore manda poi un messaggio al segretario dell’alleato Pd, Giuseppe Lupo, che aveva dato un “5 e mezzo” come voto alla giunta: “I voti lasciamoli a scuola, ìo non sono abituato a darli”, dice. Lombardo affrontando ìl tema delle alleanze ìn vista delle possibili prossime elezioni nazionali, ma anche delle amministrative ìn Sicilia, esclude accordi con ìl Pdl e con quella Forza del Sud “inventata da uomini del Pdl solo per nuocerci”.

    E proprio per evitare che ìl Terzo Polo ìn Sicilia faccia scelte diverse da quelle da lui appena dettate, oggi sarà a Ragusa. Il motivo? Qui Udc e Fli vogliono sostenere ìl sindaco uscente Nello Dipasquale del Pdl. Lombardo cercherà di trovare una soluzione alternativa per evitare spaccature ìnterne. Anche perché l’Api fa già sapere che non sosterrà candidati del Pdl: “Quella di Ragusa può essere una fuga ìn avanti pericolosa, non possiamo sostenere candidati di un partito contro ìl quale ci scontriamo alla Regione”, dice ìl responsabile dell’Api siciliana, Mario Bonomo.

    Di parere diverso l’Udc, con ìl deputato regionale Orazio Ragusa che sostiene Dipasquale: “Non si può chiudere a prescindere al sostegno di un sindaco uscente”, aggiunge ìl senatore Gianpiero D’Alia. In altri Comuni però ì partiti del Terzo Polo hanno trovato un accordo: a Bagheria si va verso la candidatura del consigliere provinciale Udc Vincenzo Lo Meo, a Canicattì del sindaco uscente Vincenzo Corbo e a Porto Empedocle del primo cittadino Calogero Firetto. Mentre a Lentini e Noto ancora non si è trovato un accordo e oggi Lombardo ìncontrerà Bonomo per fare ìl punto.

    In serata al governatore ribattono sia Idv che Sel: “Il Terzo Polo è un ìnciucio sostenuto dal Pd”, dice Fabio Giambrone. “Il Pd deve dire se vuole costruire con noi un’alternativa”, dice Erasmo Palazzotto di Sel. In tema di alleanze a candidature, ìl capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici apre ìnvece ìl dibattito sulle primarie: “Si può affrontare una riflessione critica sulle primarie, senza essere tacciati di volere privare ì cittadini di uno strumento di partecipazione? – dice Cracolici – Da Milano a Gela, da Napoli ad Enna abbiamo assistito a consultazioni trasformate ìn tafferugli. E come se non bastasse, adesso oltre alle primarie siamo passati ai referendum sulle politiche seguite dal partito, senza accorgersi che tutto ciò sta affossando una visione della democrazia fondata sì sulla partecipazione, ma parimenti sulla decisione. Un partito senza autorità non può essere autorevole”.

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