Lombardo contro il governo “Attacco indecente alla Sicilia”

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    “C’è un attacco alla Sicilia autonoma e autonomistica indecente rispetto al quale i siciliani devono aprire gli occhi e rendersi conto che siccome stanno venendo meno le fondamenta di un sistema marcio fino in fondo, allora si reagisce così”. Così Raffaele Lombardo nel suo blog. Il presidente della Regione siciliana se la prende con il governo nazionale, in particolare con i ministri Renato Brunetta e Raffaele Fitto che nei giorni scorsi avevano contestato le assunzioni nelle sanità e il bando per finanziare gli stage del volontariato. Un attacco lo riserva anche al Tg1 di Augusto Minzolini.
    “Un accanimento da parte delle forze del governo – scrive Lombardo – Due ministri che intervengono gridando allo scandalo e addirittura un attacco da parte di quella che dovrebbe essere la televisione del servizio pubblico contro un settore sul quale, da Tremonti al ministro della salute, tutti riconoscono che abbiamo fatto miracoli: la sanità”.

    Il governatore sottolinea ancora: “Mi diceva l’assessore Russo che non so quanto costi al sud e alla Sicilia la sanità della Lombardia o dell’Emilia, grazie ai siciliani che vanno a farsi curare lì. Si sta riducendo il tasso di mobilità e i siciliani cominciano a cogliere la sensazione che il nostro sistema funziona. Meno gente va fuori a farsi curare al nord e quindi le grandi cliniche private e le lobby del nord cominciano a mostrare un certo nervosismo. Si è gridato allo scandalo per la questione delle assunzioni e delle stabilizzazioni nella sanità che svuoteranno qualche reparto di ospedale al nord. Come faranno a sostituirli? Ecco perché sono così agitati”.

    Lombardo sostiene: “Noi stiamo facendo queste assunzioni perché sono previste nel piano di rientro. Ci sono una serie di tappe e, dopo aver rispettato tutte le altre, la sanità non può rimanere sguarnita di personale”. Secondo il presidente siciliano, c’è “una disinformazione disonesta” anche sulla questione della stabilizzazione dei precari degli enti locali, “persone  –  sostiene  –  che non potevano essere licenziate e che stiamo liberando dal ricatto della politica: il consenso in cambio della proroga. E a questi aggiungono gli assunti dei cantieri di lavoro. Persone che lavoreranno per qualche mese per fare i lavori negli enti locali e nel frattempo si rimette in movimento l’occupazione e l’economia che erano ferme. E’ veramente incredibile. Ma noi andiamo avanti e mi auguro che tutto il popolo siciliano si renda conto che il lavoro che stiamo facendo continua nell’esclusivo interesse della Sicilia”.
     

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