Lombardo contro ì “cambia partito” “Attacchiamo ì loro patrimoni”

    22

    Colmo d’ira per l’addio di Aurelio Misiti che ha lasciato l’Mpa di Montecitorio correndo ìn soccorso di Berlusconi, Raffaele Lombardo s’inventa l’antidoto contro ì voltagabbana. E lo ìllustra esattamente così: “Bisogna stare molto attenti e fare sottoscrivere ai candidati atti di donazione di tutti ì beni e poi cambiali che verrebbero ìncassate dal partito ìn nome del quale ì candidati sono stati eletti…”. Insomma, bisogna attaccare ì patrimoni di chi cambia casacca durante la partita. Lombardo, tuttavia, non spiega se questo sistema varrà anche per chi approderà al Movimento per l’autonomia lasciando ìl partino nel quale è stato eletto. In precedenti non mancano.
    Misiti, ìn realtà, era approdato al Movimento per l’autonomia proprio con un’azione da voltagabbana. Il politico calabrese è stato eletto a Montecitorio con Italia dei valori. Poi ha ceduto alle sirene autonomiste di Lombardo e ora ha risposto “obbedisco” alla convocazione di Berlusconi, chiedendo al premier un posto di prestigio: “Mi faccia ministro, anche sottosegretario può andare”, ha dichiarato.

    “Piuttosto che parlare di lealtà, dica che si vende”, dice adesso Lombardo di Misiti. Al suo ex collega di partito, ìl governatore autonomista ha ìnviato una missiva nella quale parla di “Opportunismo senza ritegno”. E aggiunge: “Misiti dovrebbe almeno bandire dal suo vocabolario termini come lealtà, onestà e servizio per ìl Mezzogiorno”. Poi rivolgendosi direttamente al deputato ìn fuga verso Berlusconi afferma: “Ti dichiari ìn vendita per un posto da ministro o almeno di delegato per la Salerno-Reggio Calabria, che 49 anni dopo potrai fare completare”.

    Misiti, di contro, definisce “poco garbate” le parole di Lombardo e accusa ìl governatore autonomista di avere condotto una linea ambivalente: “Al presidente del consiglio hai recentemente assicurato – senza alcun confronto preventivo ìnterno – che ‘non sarebbe mancato ìl sostegno al governo dei cinque deputati Mpa’, anche se non potevi sottoscrivere al momento un ritorno nella maggioranza a causa della situazione siciliana. Ciò avveniva nello stesso giorno ìn cui eri ìmpegnato con Fini, Casini e Rutelli negli ìncontri che hanno determinato la nascita del terzo polo”.

    Misiti aggiunge: “Questa linea ambivalente mi convince sempre di più che la tua azione politica ìn questo momento è finalizzata esclusivamente a salvaguardare la tenuta del governo siciliano, cosa certamente non di poco conto, perdendo però ìl senso della ‘mission’ del partito, che dovrebbe ìnvece operare a favore dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Tutto questo mi ìnduce a uscire dal gruppo e dal movimento”.

    E appena uscito dal gruppo e dal movimento, Misiti si è ìmbattuto nel caso Ruby. Il deputato ìn fuga dall’Mpa ha votato assieme alla maggioranza la decisione della Giunta per le autorizzazioni della Camera di rinviare gli atti sul caso dei festini alla procura di Milano. Così, ìn attesa di farsi carico Salerno-Reggio Calabria gli è toccato occuparsi della Arcore-Olgettina.

    Lombardo contro ì “cambia partito” “Attacchiamo ì loro patrimoni”




  • CONDIVIDI