“L’odierna operazione libera una vasta area di Palermo dai tentacoli del racket del pizzo”

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    Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana
    “L’odierna operazione di polizia libera una vasta area della città di Palermo dai tentacoli del racket del pizzo, assestando un colpo decisivo a una delle cosche mafiose più pericolose.
    Esprimo il plauso e la gratitudine dell’intero governo della Regione alla magistratura e alla Squadra mobile della polizia per l’ennesimo grande risultato nella lotta di liberazione della Sicilia dalla mafia.
    Da questa operazione emerge uno spaccato significativo di quello che è oggi la mafia, in Sicilia: un’organizzazione ancora pericolosamente capace di infiltrare e inquinare il sistema economico, ma contro la quale, finalmente, un numero sempre maggiore di imprenditori si ribella e denuncia, grazie anche al preziosissimo e coraggioso lavoro delle associazioni antiracket che operano nel territorio, realtà che, con l’impegno culturare e di denuncia civile, affiancano l’attività investigativa di forze dell’ordine e magistrati”.

    Francesco Messineo, procuratore capo di Palermo
    “Il numero di soggetti che si relaziona a Palermo con cosa nostra è a dir poco imponente.
    Sappiamo di non avere esaurito il nostro lavoro.
    E’ possibile, anzi probabile, che qualche soggetto proverà a ricostruire la rete del clan Lo Piccolo.
    Il problema è che per cosa nostra l’attività estorsiva è una ragione di vita, al di là dei profitti, perchè rappresenta il potere che si ha di controllo sul territorio.
    Con questo dico che è difficile che cosa nostra rinunci a questo ramo dell’attività malavitosa.
    Speriamo con questa operazione di dare respiro ai commercianti, considerato il periodo natalizio.
    Nel corso delle indagini è venuto fuori l’interesse che cosa nostra mostra ancora per lo spaccio di droga, anche se il suo interesse primario resta l’attività di estorsione”.
    Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo
    “Sul fronte del contrasto al racket del pizzo le operazioni ‘AddioPizzo’ hanno avuto un ruolo strategico nel rompere il muro di omertà dei commercianti.
    Palermo costituisce l’avanguardia nella lotta al racket del pizzo nel territorio siciliano.
    La Sicilia è cambiata rispetto ad anni fa.
    Gli imprenditori si mostrano sempre più collaborativi.
    E questo è un dato di primaria importanza per il nostro lavoro”.
    Nicola Zito, questore di Palermo
    “Si conclude un’attività importantissima iniziata dopo la cattura dei Lo Piccolo.
    E’ un risultato significativo che mette in evidenza un concetto di sistema che si è attuato con questa indagine tra le associazioni degli industriali, della società civile e delle associazioni di categoria.
    Un successo oltre che investigativo anche culturale per tutta la Sicilia.
    Questo può essere considerato l’inizio di una inversione culturale per questa città.
    Faccio un invito agli imprenditori e ai cittadini nel pensare alla convenienze che si può avere nella collaborazione con lo Stato”.




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