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Lockdown e dipendenza da smartphone, studio catanese: serve terapia mirata

Lockdown e dipendenza da smartphone, studio catanese: serve terapia mirata

Il post Covid sarà segnato da una nuova ‘malattia’, la nomofobia, ovvero la spavento di essere disconnessi dalle rete.«Lo smarthphone ci ha uniti in un momento delicato e ci ha ingaggiato (per usare un termine d’uso frequente) generando in sua assenza delle sintomatologie simil abbandoniche a cui la psicologia dovrà rispondere con soluzioni terapeutiche più che innovative relative al trattamento delle dipendenze», spiega Pasquale Caponnetto, docente a contratto di psicologia clinica e clinica delle dipendenze presso il Dipartimento di Scienze delle Formazione dell’Università di Catania e coordinatore del CPCT – Centro e Prevenzione e Cura al Tabagismo del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania. L’utilizzo erroneo dello smartphone e il relativo abuso sono più frequenti tra i ragazzi, specialmente se donne. Il dato, relativo a un periodo di lockdown che ha modificato intrinsecamente il nostro modo di relazionarci e di vivere e fornito alla tecnologia un ruolo fondamentale per il mantenimento

Il servizio intitolato: Lockdown e dipendenza da smartphone, studio catanese: serve terapia mirata è stato inserito il 2021-03-10 10: 59: 22 dal sito online (gds.)

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