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L’incubo nel box e i ragazzini terribili: “Vi rompiamo il c…”

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CALTANISSETTA – “Domani mattina vieni al mio box che ti devo parlare”. Comincia con questo messaggio, inviato al centro della notte del 9 settembre scorso, il viaggio nell’orrore per un ragazzino di 13 anni. Poche ore dopo l’invio del messaggio WhatsApp sarà rapito, immobilizzato ad una sedia con del nastro adesivo, picchiato, minacciato e umiliato da 2 quindicenni che sono stati fermati su ordine del GIP del tribunale per i minorenni di Caltanissetta.

A seguito del 1º invito il tredicenne rimane diffidente, allora i 2 ragazzini – si conoscono perché hanno frequentato la stessa scuola – cercano di convincerlo. Gli dicono che devono mostrargli una sigaretta elettronica. Gli danno appuntamento in un box di proprietà della nucleo familiare di uno dei 2 quindicenni.


PAGN2951 Approfondisci 2023-01-04 10:55:56

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