L’inchiesta sul crac del gruppo Pelonero, gli indagati fanno scena muta davanti al gip


L’inchiesta sul crac del gruppo Pelonero, gli indagati fanno scena muta davanti al gip 

Scena muta davanti al gip: i nove componenti della famiglia Sferrazza – accusati di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio – finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta Malebranche, si avvalgono della facoltà di non rispondere. Sono tredici, in tutto, le misure cautelari scattate all’alba di giovedì.

Il principale indagato, come spiegato dagli inquirenti in occasione della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i dettagli, è Gioacchino Sferrazza, ex presidente dell’Akragas, che nel 2009 fece parlare di sè dedicando la vittoria della sua squadra al boss di Palma, Nicola Ribisi: la circostanza, peraltro, viene sottolineata più di una volta negli atti dell’inchiesta in cui si parla di «legami con esponenti della criminalità organizzata».

L’articolo di Gerlando Cardinale nell’edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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