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L’Etna fra eruzioni, cenere e disagi: il racconto del super lavoro dei tecnici Ingv per la “Muntagna”

L’Etna fra eruzioni, cenere e disagi: il racconto del super lavoro dei tecnici Ingv per la “Muntagna”

L’Etna in una foto dell’1 aprile 2021 Rifugio Sapienza, a 1.900 metri, versante sud dell’Etna. La squadra dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è «meravigliosamente eterogenea»: Emanuela De Beni e Massimo Cantarero dell’Osservatorio Etneo, Tullio Ricci della sezione di Roma 1, Stefano Corradini e Lorenzo Guerrieri dell’Osservatorio nazionale terremoti.Diario di bordo 2021 Devono raccogliere dati diversi dopo una delle ultime eruzioni di questi 2 mesi esplosivi. «Saliamo con le macchine in favore di quote maggiori ma – raccontano come in una sorta di diario di bordo dell’Ingv – ahimè, a 2500 metri – il deposito continuo di prodotti piroclastici ci obbliga a proseguire a piedi». Obiettivo: i coni di scorie dell’eruzione del 2002-2003, punto panoramico da cui osservare nello spazio di sicurezza (circa 800 metri) il cratere di sud-est. La strada è lunga (2,Cinque chilometri) e in salita e con lo zaino pieno di attrezzatura scientifica è veramente faticosa.Droni a Sud-est”Con noi

Il servizio intitolato: L’Etna fra eruzioni, cenere e disagi: il racconto del super lavoro dei tecnici Ingv per la “Muntagna” è stato inserito il 2021-04-05 08: 20: 45 dal sito online (gds.)

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