Le tensioni dopo l’omicidio Quel pranzo di Natale in carcere


CATANIA – Un pranzo di Natale in carcere per far riappacificare boss mafiosi. Non è la trama di un romanzo (criminale), ma la pagina di un verbale finito agli atti di un processo per omicidio. Francesco Squillaci, detto Martiddina, nel 2018 ha deciso dopo anni di detenzione e riflessioni di passare dall’altra parte della barricata. L’assassino del poliziotto Giovanni Lizzio ha raccontato alla magistratura i segreti che alcuni mafiosi catanesi gli hanno confidato tra le mura dei vari istituti penitenziari in cui è stato. Martiddina è stato uno dei killer …
Leggi anche altri post su Palermo o su Catania o leggi originale
Le tensioni dopo l’omicidio Quel pranzo di Natale in carcere


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, privo di intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer