Caltanissetta

Le spese pazze di Mifsud al Consorzio universitario, maresciallo in aula racconta le inchieste

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Spese di ogni tipo senza che risultasse giustificato il fine istituzionale. Pranzi, cene, trasferte e shopping più o meno spicciolo con le carte di credito del Consorzio universitario: un maresciallo della Guardia di finanza ha ricreato in aula le inchieste che hanno fatto finire a processo a 2 dirigenti dell’ente incolpati di avere avallato in maniera illegittima le spese istituzionali dell’ex presidente del consorzio universitario Joseph Mifsud, misterioso accademico maltese di cui si sono perdute le tracce in seguito al suo coinvolgimento nell’intrigo mondiale Russiagate.

Davanti ai giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, e stato ascoltato in aula il maresciallo Guglielmo Greco, in servizio alla Guardia di finanza, 1º testimone della lista del pubblico ministero Maria Grazia Barbara Cifalinò, che ha ricreato le inchieste scaturite, in larga parte, da un esposto dall’ex commissario e vicepresidente del consorzio universitario Giovanni Di Maida. 

Sul banco degli imputati, per l’ipotesi di reato di peculato, siedono la precedente dirigente del comparto finanziario del Consorzio universitario, Andrea Occhipinti, e Olga Matraxia, ex dirigente del comparto Affari generali dell’ente. Il procedimento e quello scaturito dall’indagine che ipotizza l’utilizzo indebito delle carte di credito dell’ente per pranzi, cene, trasferte e acquisti personali che nulla avevano di istituzionale.

Nella lista degli imputati, davanti al Giudice Udienza Preliminare Francesco Provenzano, fugurava l’ex presidente Joseph Mifsud, misteriosa figura al centro dell’intrigo mondiale “Russiagate” di cui si sono perdute le tracce da anni e che – secondo molti – sarà deceduto. Il beneficiario delle somme prelevate sarebbe stato lui, agli altri 2 imputati viene contestato di avere avallato i pagamenti. La posizione di Mifsud e stata “congelata” in base a una legge del 2014 che non prevede che si celebrino processi per gli irreperibili. Sarebbe stato lui, nel marzo del 2016, ad avvicinare George Papadopulos, consigliere della campagna elettorale di Donald Trump, offrendogli ”migliaia” di email rubate dai russi a Hillary Clinton.

La somma sottratta ammonterebbe a circa 50mila euro. I fatti sono risalenti agli anni 2012 e 2013. I capi del Consorzio universitario, in modo particolare, avrebbero consentito l’uso indebito delle carte di credito dell’ente, destinandole a spese esclusivamente personali di Mifsud come trasferte con mezzi aerei, acquisti per biglietti di treno o soggiorni in alberghi, anche per i suoi accompagnatori, giustificando le spese con inesistenti ragioni di rappresentanza istituzionale.

Greco, rispondendo al pm e ai difensori degli imputati, gli avvocati Daniela Posante e Nicolò Grillo, ha ricreato le inchieste ricostruendo tutta la documentazione acquisita. “Non risultava mai la finalità istituzionale – ha dichiarato il maresciallo – nè venivano indicati i vari invitati a pranzi, cene e banchetti le cui generalità dovevano essere indicate nel carteggio. Nella lista dei testi del pm anche la precedente ministro della Giustizia, Vincenzo Scotti. Si ritorna in aula l’8 febbraio. 


PAGN2931 => 2022-12-07 17:53:57

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