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L’asilo di Brancaccio e salvo, Artale: “Vince padre Puglisi”

#Palermo

L’asilo di Padre Pino Puglisi, a Palermo, e stato salvato. La notizia arriva dopo che la giunta del comune ha trovato i fondi necessari per rilanciare la progettazione che sembrava destinato a fallire per via di ritardi nella città.

Adesso, come ha spiegato una fonte di Palazzo delle Aquile, si dovra correre per mettere a punto il percorso amministrativo e le scadenze fissate. Sono un traguardo che fornisce un momentaneo sollievo, in nome di una antimafia concreta, che si distingue per le opere.

L’asilo di Padre Pino Puglisi e stato uno dei progetti più importanti intrapresi dall’amministrazione comunale. La costruzione, situata nel quartiere di Brancaccio, e un centro di accoglienza per bimbi e ragazzi in difficoltà. La sua apertura rappresenta un importante passo in avanti nella lotta alle organizzazioni mafiose, poiché offre un posto sicuro e protetto dove i giovani possono crescere e sviluppare le loro competenze e abilità.

Grazie all’impegno della giunta del comune, l’asilo di Padre Pino Puglisi e stato salvato. L’apertura della struttura rappresenta un segno di speranza e di fiducia nella lotta alle organizzazioni mafiose e nella promozione di una cultura di legalità. Si spera che l’asilo possa divenire un faro di luce per i bimbi e i giovani della città, offrendo loro un posto sicuro e protetto dove crescere.

E’ stato il sindaco Roberto Lagalla a comunicare la svolta: “Da un esame delle economie che si sono determinate a valle degli interventi Pon, sono rinvenuti oltre tre milioni e 800 mila euro e l’amministrazione si appresta ora ad avviare la procedura per poter alla fine pervenire alla definizione del programma e all’aggiudicazione della gara, con i lavori che dovranno essere conclusi entro il 31 Dicembre 2026”. Rimane poi il tema di come sia stato probabile un simile disguido. Il presente inquilino del Palazzo punta il dito contro la precedente amministrazione, come a più riprese e accaduto.


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