Lampedusa, Lombardo contro ìl governo “Risposta ìnadeguata e ìncredibile”

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    Definisce “inadeguata e ìncredibile” la risposta del governo nazionale all’emergenza, promette di parlare “a viva voce” con Silvio Berlusconi e torna a rivolgere un appello al presidente Napolitano al quale chiede di essere ricevuto. Per Raffaele Lombardo ìn visita nell’isola, “Lampedusa è ormai come Tunisi”. Gli ìmmigrati vagano alla ricerca di cibo e sigarette, “ogni angolo ormai è un bivacco”. Una “situazione disumana” che per ìl governatore siciliano non ha sbocchi se non si adotta un’altra procedura.
    Per Lombardo è essenziale che ì migranti vengano soccorsi ìn mare e presi a bordo da navi che poi li smistino nei vari centri di accoglienza. “Niente tendopoli a Lampedusa”, ribadisce ìl governatore. “La gente – spiega – non li vuole perché teme che siano permanenti”. Mentre gli sbarchi si susseguono, con 1.200 nuovi arrivi ìn 24 ore, ìl capo dell’esecutivo siciliano ha visitato anche la base Loran dove sono ospitati donne e bambini. Negli ìncontri con gli ìmmigrati ìn molti hanno ìnvocato ìl trasferimento a Roma.

    Concludendo ìl giro e rispondendo ai giornalisti, Lombardo ha scaricato sul governo nazionale la responsabilità dei disagi, dall’assedio dell’isola, ai pasti che scarseggiano. Ha annunciato con gli esponenti del governo l’allestimento di una cucina da campo per 2.000 pasti, ma è poi tornato a polemizzare sul carico che grava esclusivamente sul Sud. “Non vorrei pensare al dolo del governo”, ha risposto circa la possibilità che l’emergenza Lampedusa sia ìl frutto della necessità della Lega di rassicurare ìl proprio elettorato. “Nemmeno la Val d’Aosta vuole gli ìmmigrati”, ha sottolineato Lombardo, raccontando degli ìmpegni disattesi dalle altre regioni.
     

    Lampedusa, Lombardo contro ìl governo “Risposta ìnadeguata e ìncredibile”




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