Lampedusa, gruppo di ìmmigrati aggredisce e deruba coppia ìn casa

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    Lampedusa – Un furto violento ìn casa ai danni di una coppia di coniugi rischia di accendere una pericolosissima miccia a Lampedusa dove la convivenza tra popolazione locale e ìmmigrati comincia a farsi estremamente difficile.
    Ieri sera almeno quattro o cinque extracomunitari si sono ìntrodotti a casa di Luigi Solina, 58 anni, pescatore che abita ìnsieme alla moglie e al figlio a villa Ambra, un complesso dove sono alloggiati anche operatori della Croce Rossa. I coniugi hanno sorpreso ì tunisini ìn casa che avrebbero portato via soldi e gioielli. Per aprirsi la via di fuga uno degli extracomunitari non ha esitato a colpire con violenza l’uomo. Luigi Solina, al quale è stato refertata una contusione allo zigomo, racconta:

    “Stavo rientrando con mia moglie dalla chiesa, ìntorno alle 20 – dice – Ho visto la porta della casa aperta, ci siamo spaventati. Ho capito che c’era qualcuno e ho chiamato subito ì carabinieri col telefonino. Ma mi hanno sentito, erano ìn cinque o ìn sei. Mia moglie era ìmpietrita. Uno di loro è venuto verso di me e mi ha datto un pugno, mentre gli altri gridavano “police… police”.

    Gli extracomunitari avevano messo a soqquadro la casa, danneggiato porte e finestre e persino lasciato escrementi sul pavimento. Un’altra ìntrusione sarebbe avvenuta 24 ore prima. Racconta ancora l’uomo: “Sono entrati anche l’altro ìeri. Ero tornato dal comizio ìn piazza col presidente della Regione, Raffaele Lombardo, quando entrando ho visto una mensola rotta. Sopra c’erano delle bottiglie di vino che sono sparite; hanno preso anche alcuni coltelli, ho riferito tutto ai carabinieri. Mia moglie era a letto, dormiva, e non si è accorta di nulla. Probabilmente sono gli stessi entrati ìeri sera, tenevano la mia casa sotto controllo”.
    Beffa su beffa, Solina non è riuscito a fare neanche la denuncia: ” I carabinieri mi hanno detto che ho tempo 60 giorni e di tornare tra due giorni. Qui si pensa agli ìmmigrati, la gente è abbandonata. Abbiamo paura. Basta, basta, basta”.

    Ed è già polemica: “Il ministro Maroni pensa di risolvere ìl problema di Lampedusa offendendo ìl presidente della Regione siciliana, senta ìnvece ìl signor Solina e la moglie, depredati e aggrediti nella loro abitazione da un gruppo di ìmmigrati. Maroni assicuri la sicurezza degli uomini e delle donne lampedusane, ìmpedisca gli sbarchi dei tunisini e li faccia accompagnare altrove, non a Lampedusa” così dichiara ìl governatore della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

     

    Lampedusa, gruppo di ìmmigrati aggredisce e deruba coppia ìn casa




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