L’allarme dei vigili urbani di Palermo non abbiamo i soldi per notificare le multe

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    A rischio la notifica delle multe: se da un lato il Comune dalle casse vuote tenta in tutti modi di recuperare risorse – dalla riscoperta della sanatoria alla caccia agli evasori fiscali – dall’altro non ha i soldi per garantire alla polizia municipale la notifica delle contravvenzioni che, ogni anno, permettono di incassare circa 20 milioni di euro. Il caso è scoppiato ieri quando in commissione Bilancio è arrivato il carteggio tra il comando di polizia municipale di via Dogali e il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile: la polizia municipale, già da settembre, ha più volte segnalato di aver bisogno di 1,2 milioni di euro “per non incorrere in gravi inadempienze”.
    Il numero di multe nel 2010 – spiegava il comando – era in crescita e i soldi stanziati dall’amministrazione non bastavano per pagare Poste Italiane che, in regime di proroga, si occupa di recapitare i verbali. L’amministrazione aveva inserito le somme nella manovra di assestamento di bilancio che il Consiglio comunale ha deciso di non votare. E agli uffici di via Dogali non è arrivato un euro. Niente notifiche, ma nemmeno i fondi per comprare le divise ai nuovi vigili urbani, mentre la benzina nelle auto di servizio scarseggia.

    La polizia municipale a dicembre è tornata a scrivere per sollevare il problema della notifica delle multe e per confermare il rischio di dovere bloccare il servizio: se i verbali non vengono notificati al trasgressore entro 180 giorni diventano carta straccia. Un pericolo che potrebbe essere il colpo di grazia per le casse di Palazzo delle Aquile. Ma contro il quale – al momento – non sembra esserci soluzione: il ragioniere generale, in una nota di risposta alla polizia municipale scritta il 31 dicembre, è stato chiaro. “Non sono imputabili a questa ragioneria “le inevitabili, intuibili e gravissime conseguenze sulle entrate dell’ente” (come aveva avvisato la polizia municipale, ndr) derivanti dalla sospensione del servizio di notifica degli atti contravvenzionali”.

    Il servizio finora è andato avanti con le economie della polizia municipale. Le somme, del resto, dovrebbero essere solo anticipate: è il cittadino multato che insieme all’infrazione paga anche le spese di notifica. Che a Palermo sono altissime: 11,90 euro per ogni multa.

    La commissione Bilancio, allarmata dallo stop al servizio che manderebbe in fumo milioni di euro, lunedì convocherà una riunione con il comandante della polizia municipale Serafino Di Peri e il ragioniere generale: “Dobbiamo affrontare subito il problema, magari approvando prima possibile il bilancio 2011”, dice il presidente Sebastiano Drago.

    Ma quanto pesano ogni anno le multe sulle casse di Palazzo delle Aquile? Nel 2010 i vigili urbani, che, eccezion fatta per gli autovelox, contano solo sulle proprie mani per stilare i verbali, hanno elevato 250 mila 780 contravvenzioni per un totale di 21 milioni 250 mila euro. Finora sono stati incassati 16 milioni. Alla polizia municipale vanno solo le briciole: il 50 per cento degli incassi va al Comune che può farne l’utilizzo che vuole, e che spesso li impiega per garantire servizi a partire da quelli sociali che non riesce a garantire altrimenti, mentre l’altra metà deve essere destinata al miglioramento della viabilità. I soldi, in genere, finiscono ad Amat, per la segnaletica, e Amia che dovrebbe occuparsi del rifacimento delle strade ma che negli ultimi due anni è stata costretta a occuparsi principalmente della sua crisi finanziaria.

    Al comando non arrivano nemmeno le risorse sufficienti a comprare le divise per un centinaio di nuovi vigili urbani costretti a indossare gli abiti estivi.
    Le multe del 2010 hanno colpito soprattutto chi ha parcheggiato sulle strisce blu senza contrassegno: 63 mila 418 verbali elevati grazie agli ausiliari del traffico dell’Amat che battono ogni giorno le strade della città. Al secondo posto, l’infrazione più gettonata, è il parcheggio in zona rimozione: 32 mila multe. Al terzo posto c’è il parcheggio sul marciapiede e al quarto quello agli incroci. Sedicimila multe sono state elevate anche lungo circonvallazione grazie agli autovelox.

    Sulla notifica delle multe il Comune deve pubblicare un bando di gara: la trattativa privata fatta con Poste è stata infatti impugnata e la ditta che ha presentato ricorso ha vinto. L’amministrazione temporeggia perché coltiva il proposito di affidare il servizio a Sispi, la società comunale che si occupa della gestione dei servizi informatici dell’amministrazione. Manovra che comporterebbe un enorme risparmio. Ma il nodo, nonostante l’emergenza degli ultimi mesi, non è stato ancora sciolto.

    L’allarme dei vigili urbani di Palermo non abbiamo i soldi per notificare le multe




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