Lacrime, silenzi e controaccuse I presunti boss davanti al giudice

PALERMO – “Non dormo da due giorni”, dice Francesco Colletti al giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia. Il boss di Villabate si avvale della facoltà di non rispondere, ma lascia trasparire disagio e stanchezza.

La scoperta di essere stato intercettato deve pesare come un macigno. Se Colletti non avesse parlato troppo con il suo autista, Filippo…

Leggi anche altri articoli di Notizie
LEGGI TUTTO


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer