La strage a Casteldaccia un anno fa “Mia figlia, unico motivo di vita”


PALERMO – “Fino a pochi giorni prima ci trovavamo a Parigi. Volevamo rimanere lì ancora per un po’, ma i nostri familiari ci aspettavano per la festa di Ognissanti e per dare i regali ai bambini”. Giuseppe Giordano, la compagna e i tre figli, erano così tornati a Palermo, poi avevano trascorso i primi due giorni di novembre nella casa di contrada Dogali-Cavallaro di Casteldaccia, tra risate, dolci e giocattoli donati ai bambini.

La tragedia nella notte di un anno fa, quando la furia dell’acqua ha travolto tutto ciò che incontrava, privo di alcuna pietà. La casa in cui si trovavano in tutto tredici persone è stata investita dal fango, soltanto quattro i superstiti. Il maltempo che durante quel fine settimana ha colpito il Palermitano ha infatti provocato l’esondazione …
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