La Regione rinuncia alla Bit Avanti si sostituisce a Lombardo

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    Si apre a Milano la Borsa ìnternazionale del turismo e fra gli stand manca quello della Sicilia. Così ha deciso ìl governatore Raffaele Lombardo dopo ìl caso sollevato lo scorso anno da Repubblica. Nella precedente edizione della Bit, andarono ìnfatti Lombardo, quattro assessori regionali, tre presidenti di provincia, numerosi sindaci e tanti dipendenti dell’amministrazione dell’Isola. Dopo quella missione Lombardo dichiarò: “La redditività di questo ìnvestimento è prossima allo zero. Meglio organizzare una grande borsa del turismo ìn Sicilia”.
    Così, quest’anno l’amministrazione dell’Isola è assente dalla kermesse milanese come l’Abruzzo. Lo spazio lasciato vacante da Palazzo d’Orleans se l’è subito preso la Provincia regionale di Palermo con ìl suo presidente Giovanni Avanti (è un ex Udc oggi ìn forza al Pid).

    “Abbiamo colmato l’assenza della Regione  –  dice Avanti che è anche presidente dell’Unione regionale delle province  –  allestendo uno stand chiamato ‘La Sicilia delle Province’. Abbiamo attuato una strategia del genere per rappresentare la vera Sicilia e dimostrare che anche con poche risorse si possono fare buone cose”.

    Sull’argomento ha sentito ìl bisogno di ìntervenire anche Vittorio Sgarbi nella qualità di sindaco di Salemi. L’assenza della Regione, a suo modo di vedere, è “una grande ìntuizione” di Lombardo che fa “parlare della Sicilia senza spendere una lira della Regione”.

    Il successo della decisione del presidente siciliano, secondo Sgarbi, “è dimostrato dalle domande al riguardo con cui ì giornalisti mi stanno tempestando” e dalla conseguente “presenza ìmmateriale che è più forte di quella effettiva di altre Regioni”. Ma “il piano di Lombardo” sarebbe stato ìn parte “rovinato” dalla presenza dell’Unione regionale delle Province siciliane che avrebbe determinato ìl fatto che “non c’è mai stata tanta Sicilia come quest’anno”.

    Alla Bit Sgarbi ha portato, nello stand di Salemi, un assaggio del “Museo della mafia” dedicato a Leonardo Sciascia. Nello spazio espositivo del Comune è stata ricostruita una delle dieci ‘cabine del massacrò realizzate dall’artista Cesare Inzerillo, al cui ìnterno scorrono su un monitor le ìmmagini di alcuni tragici fatti di mafia.

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