La malattia, il ricordo, gli applausi L’ultimo saluto a Cesare Vincenti


PALERMO – La morte pone chi resta in vita di fronte al mistero della fede. Una fede che può vacillare, ma anche confortare. Padre Antonio Porretto, davanti ad una platea che gremisce la chiesa di San Francesco di Paola, a Palermo, non sfugge agli interrogativi. Al contrario li passa in rassegna assieme a coloro che si sono radunati per i funerali del magistrato Cesare Vincenti.

“Il mistero della morte – dice – serva a tutti noi per ‘rientrare’ le nostre vita”. Ad ascoltarlo, in prima fila, ci sono i congiunti le cui “lacrime purificano nel giorno in cui Cesare ci chiede una pausa dagli affanni quotidiani per riflettere”. Vincenti ha scelto di morire, afflitto da una malattia che aveva tarlato la sua mente. Padre Antonio non cerca scorciatoie neppure quando ricorda il …
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