La giornalista uccisa in Afghanistan Diciotto anni privo di Maria Grazia


CATANIA – Stare in mezzo alle persone, raccontare le loro storie, capire quello che succede al di là delle apparenze. Era il modo in cui Maria Grazia Cutuli, cronista del Corriere della Sera nata a Santa Venerina e morta in un agguato in Afghanistan diciotto anni fa, affrontava il suo mestiere. Proprio per continuare la tradizione di giornalismo libero rappresentata da Cutuli, la Fondazione che porta il suo nome assegna ogni anno un premio di giornalismo, che quest’anno è andato a Tobias Piller e Safiye Alagas per la stampa estera, Antonio Denti per quella italiana e Marta Bellingeri come giornalista siciliana emergente.

Prima dell’Afghanistan Maria Grazia Cutuli aveva scritto reportage in Bosnia, Congo, Sierra Leone, Cambogia. In Afghanistan ci era arrivata dopo l’undici settembre 2001, affrontando …
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