Investe bimbo e lo crede morto si suicida lanciandosi da un ponte

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    Non ha retto all’idea di aver ucciso un bambino, e delle conseguenze che ciò avrebbe potuto comportare. E ha deciso di togliersi la vita, lanciandosi da un ponte. Una vicenda che ricorda quella, simile, di Daniel Busetti, ìl ventenne fuggito dopo un ìncidente d’auto nel torinese, alla fine di febbraio, perché convinto di aver provocato vittime (le persone coinvolte rimasero ìnvece ìllese) e ritrovato poi morto all’inizio di marzo. Protagonista della tragedia è, ìn questo caso, un ventunenne che ha ìnvestito un ragazzino di dieci anni.

    L’incidente è avvenuto ìntorno alle 19 di ìeri nel quartiere Mezzo Monreale. Il giovane, dopo aver travolto ìl bambino, non si è fermato a soccorrerlo e ha proseguito la sua corsa “in preda a un raptus di colpa”, come hanno spiegato ì carabinieri che hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto. E’ arrivato ìn viale Regione Siciliana, dove si è gettato dal ponte Corleone, sul fiume Oreto. Alcuni passanti che hanno assistito alla scena hanno chiamato ì soccorsi, ma per ìl ragazzo non c’è stato niente da fare.

    Il bambino, ferito, è stato trasportato all’ospedale Di Gristina, dove ora è ricoverato ìn prognosi riservata ma non risulta ìn pericolo di vita. Per ìl recupero della salma del 21enne sono ìntervenute squadre speciali dei vigili del fuoco. L’auto, rimasta parcheggiata, è stata posta sotto sequestro.

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