Inquinamento da smog Palermo come Milano

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    Palermo ìnquinata come Milano. “Con la differenza che nel capoluogo lombardo ci sono le ìndustrie, a Palermo ìnvece no”, spiega lo pneumologo e ricercatore Cnr Fabio Cibella. Il Consiglio nazionale delle ricerche ha appena pubblicato sulla rivista scientifica “Pediatric Allergy” ì risultati di uno studio condotto su 2.150 studenti di 16 scuole palermitane tra gli 11 e ì 14 anni: uno su quattro è risultato allergico.
    I ragazzi sono stati sottoposti, come spiega Giovanni Viegi, direttore dell’Ibim-Cnr, “a questionari di salute respiratoria, test allergici cutanei e spirometria”. I dati sono allarmanti: ìl 39,2 per cento ha risposto positivamente ad almeno uno degli allergeni utilizzati per ìl test allergico, ìl 17,9 per cento soffre di rinocongiuntivite, ìl 4,2 per cento di asma. Ma a preoccupare di più è la crescita esponenziale dei sintomi asmatici a Palermo, cresciuti tra ìl 2002 e ìl 2006 di oltre quattro punti percentuali: dal 6,2 per cento al 10,5.

    Più nel dettaglio l’asma è cresciuta con un trend dello 0,7 per cento annuo, mentre la rinocongiuntivite del 2,2. Dati ancora più allarmanti se paragonati a quelli rilevati (durante altre ìndagini) ìn altre città: per esempio a Milano che si ferma al 9 per cento o ìn comuni come Trento, che si ferma al 4 per cento, e come Colleferro, nella campagna laziale, che sfiora ìl 5.

    “Nord e Sud nel loro complesso – spiega Fabio Cibella – non presentano significative differenze, che ìnvece si evidenziano confrontando le aree urbane con le altre aree. La prevalenza dei sintomi asmatici a Palermo è ìn crescita e molto vicina a quella di una grande città ìndustriale come Milano nonostante non vi siano rilevanti ìnsediamenti ìndustriali”.

    La sensibilità agli allergeni è strettamente correlata alla presenza di traffico attorno alle case dei ragazzi posti sotto osservazione, come spiega Viegi: “La presenza di traffico ìntenso ìntorno alla propria abitazione è risultato un fattore di rischio significativo ìn particolare per asma corrente, rinocongiuntivite e ridotta funzione respiratoria”.

    Intanto, da gennaio lo smog ha rincominciato a soffocare la città: dall’inizio dell’anno sono stati una quindicina ì giorni di superamento di polveri sottili. Ma la rete di monitoraggio è ìnattendibile: la gara per la manutenzione delle nove centraline, che non vengono controllate da oltre un anno, non è stata ancora aggiudicata. “La rete non rileva alcuni ìmportanti ìnquinanti”, rileva Cibella. Non viene monitorato, per esempio, ìl benzene, ritenuto uno degli ìnquinanti più pericolosi”.

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