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Inchiesta su dati Coronavirus in Sicilia, la dirigente indagata: “Mettici 2mila tamponi rapidi, fregatene”

Inchiesta su dati Coronavirus in Sicilia, la dirigente indagata: “Mettici 2mila tamponi rapidi, fregatene”

Conversazioni concitate, il terrore di finire in zona rossa, i conti che non ritornano, l’esigenza di “diluire” i decessi per evitare di avvertire di aver superato quota 20 giornalieri e di aumentare il numero dei tamponi fatti. A novembre scorso all’assessorato regionale alla Sanità si sono vissuti momenti frenetici. I dati dei contagi da Coronavirus e dei decessi in Sicilia erano allarmanti. E l’ansia e il panico di dirigenti e assessore sono evidenti nelle conversazioni telefoniche intercettate dal Nas che oggi ha arrestato 3 persone per falso, tra le quali la dirigente del dipartimento che forniva i dati all’ISS Letizia Di Liberti. L’assessore è sottoposto a indagini. “… Ma mettici 2.000 di rapidi.. fregatene!!!”, dice, per gonfiare i dati sui tamponi fatti, la Di Liberti all’impiegato della società che gestisce il sistema informatico dei flussi da comunicare all’Iss .”Razza è seccato. – spiega Di Liberti non sapendo di essere intercettata, – mi

Il servizio intitolato: Inchiesta su dati Coronavirus in Sicilia, la dirigente indagata: “Mettici 2mila tamponi rapidi, fregatene” è stato inserito il 2021-03-30 13: 55: 59 dal sito online (gds.)

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