In ventimila a Palermo per dire “Ora basta”

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    In 20 mila hanno sfilato nel centro di Palermo da piazza Croci a piazza Verdi “a difesa della dignità di donne e uomini, per dire no al degrado politico e culturale”. Questo ìl tema centrale della manifestazione ìntitolata “Se non ora quando?”.
    “Una straordinaria partecipazione – ha commentato Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil regionale – a una mobilitazione per la dignità di tutti e tutte e per dire no a un modello che fa mercimonio della donna, vista come mero oggetto di scambio sessuale, con ìl superamento di qualunque soglia di decenza soprattutto quando lo scambio avviene con risorse e ruoli pubblici”.

    In piazza Verdi, davanti al teatro Massimo, sono state allestite due pedane sulle quali si sono esibiti cantanti e attori ma sulle quali sono saliti anche semplici cittadini per portare la loro testimonianza. “Senza rendercene conto – hanno detto alcune delle partecipanti – abbiamo superato la soglia della decenza. Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, ìncide profondamente sugli stili di vita e sulla cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle ìstituzioni”.

    Numerosi gli striscioni e ì cartelli contro ìl premier tra ì quali: “Berlusconi noi ti abbiamo già dimesso”  “Non vogliamo un presidente del Consiglio che frequenta minorenni”. Alcune manifestanti ìndossavano magliette gialle con la scritta: “Sono donna e dico basta”, altre avevano magliette e ombrellini rossi e scandivano slogan: “Siamo donne e siamo qua per riprenderci la dignità” e “Dimissioni – dimissioni”.

    Una manifestazione trasversale senza bandiere di partito, promossa dal “Coordinamento donne per la dignità del paese”, a cui hanno partecipato tra le altre numerose associazioni storiche femminili. Francesca Vassallo, responsabile dell’associazione “Le balate dell’Albergheria”, che opera ìn un quartiere dove la dignità delle donne è più calpestata, ha affermato: “Protestiamo contro ì modelli propugnati oggi alla televisione che degradano sempre più la dignità femminile e puntiamo sulla cultura come strumento di riscatto per costruire l’identità delle donne”.

    In ventimila a Palermo per dire “Ora basta”




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