Notizie

In tre video Gioele è vivo nell’auto della madre a Sant’Agata di Militello

Patti (Messina) – Gioele – quasi certamente vivo – era dentro l’auto della madre, a Sant’Agata di Militello. Non è soltanto uno, il video-chiave del giallo di Caronia. Ma almeno tre. E se il primo acquisito dagli investigatori mostrava delle immagini sfocate, che non permettevano neppure di capire se all’interno dell’Opel Corsa guidata da Viviana ci fosse il figlio, sono arrivati altri filmati- uno, in particolare, definito «chiarissimo» da chi l’ha visto – in cui si vede il bambino. E in quei frame, ingranditi e più volte scanditi al rallentatore, Gioele dà tutta l’impressione di essere ancora in vita. Riparte da qui (ma non soltanto), con rinnovato vigore, l’inchiesta sulla morte di Viviana Mondello (la mamma-deejay 43enne trovata cadavere sabato scorso nelle campagne di Caronia) e sulla scomparsa del figlio, Gioele Mondello, di quattro anni. Proprio dalla svolta grazie alle telecamere di videosorveglianza di alcuni negozi (e non distributori di carburante) di Sant’Agata di Militello, tappa intermedia della misteriosa fuga della donna, partita dall’abitazione di Venetico e terminata poi con un imprevisto, l’incidente stradale sull’A20. Anche se gli orari registrati dagli impianti dei singoli commercianti vanno calibrati con un margine di approssimazione, le immagini raccolte dalla Procura di Patti e dalla squadra mobile di Messina coprono gran parte dei 22 minuti di buco (dalle 10,30 alle 10,52) certificato dall’ingresso e dall’uscita dal casello autostradale di Sant’Agata. Ed è per questo che il procuratore Angelo Cavallo si spinge ad ammettere che «siamo ragionevolmente sicuri che al momento dell’incidente la signora fosse ancora con il figlio».

E allora, visto che Gioele – a maggior ragione se ancora vivo – era con la mamma nei pressi del luogo in cui è stato poi trovato il cadavere della donna, il salto di qualità delle indagini sta tutto nel poter restringere le coordinate di tempo e spazio: dalle 10,52 (ora dell’ingresso in autostrada) ai minuti successivi all’incidente, registrato alle 11,07; e sul tratto di strada fra il centro di Sant’Agata e la galleria di Pizzo Turda, fino alla zona sottostante. Poco meno di una ventina di minuti e 13,6 chilometri d’autostrada, ai quali però si aggiungono gli oltre 400 ettari di campagna, dove si cerca da dieci giorni. Gli investigatori avevano già compiuto scrupolosi controlli a casa Mondello e nel vicino studio di registrazione dove quella mattina si trovava Daniele Mondello, marito e papà disperato. Ma anche nel tratto di strada fra Venetico e Milazzo, oltre che in alcuni luoghi sensibili del primo tratto di A20 percorso dall’auto di Viviana. Ma adesso si torna decisamente alla scena finale. Che poi è l’inizio del mistero. Cos’è successo dopo che l’Opel Corsa ha urtato il furgone della ditta di manutenzione? Gli operai, sentiti in procura, hanno confermato di aver visto uscire dall’abitacolo soltanto la donna, mentre mettevano in sicurezza, da protocollo, l’area interessata per evirare il coinvolgimento di altre auto. Ma non sono i soli sul luogo della scomparsa di Viviana e (fors’anche) di Gioele. Il procuratore Cavallo, infatti, conferma anche l’altra rivelazione pubblicata ieri: una chiamata al 113 in cui un automobilista segnala l’incidente. Come si apprende da fonti qualificate, l’autore de

Approfondisci

Tags
Show More

Related Articles

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker