Caltanissetta

in sei davanti ai giudici

#Caltanissetta

Un litigio al bar, la colluttazione e l’inseguimento con sparatoria che, solo per caso, non provoca un deceduto. La vittima, anzichè denunciare, si arma e tenta di vendicare l’agguato, un cugino cerca di fermarlo e viene colpito da un colpo di pistola. Poi vittima, amici e familiari tentano di sviare gli agenti.

Per sei degli 8 palmesi protagonisti della notte da far west del 12 giugno del 2018 ha preso il via il processo. Gli imputati inizialmente erano 8: Francesco Gueli, 45 anni; Giuseppe Incardona, 65 anni; Gianmarco Onolfo, 30 anni; Leandro Onolfo, 28 anni; Calogero Onolfo, 60 anni; Elisa Immacolata Conti, 25 anni; Gioacchino Ingiaimo, 50 anni e Alessandro Gueli, 36 anni.

Francesco e Alessandro Gueli, tramite il proprio difensore, l’avvocato Francesco Scopelliti, hanno chiesto il giudizio abbreviato. Gli altri sei (difesi dagli avvocati Giuseppe Vinciguerra, Antonino Gaziano e Santo Lucia) sono stati, invece, rinviati a giudizio. 

Il processo ha preso il via davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato. Dopo l’ammissione dei mezzi di prova di tutte le parti, l’udienza e stata aggiornata al 16 febbraio per il colloquio dei primi testi.

Tutto sarebbe partito da un litigio avvenuta al bar con Francesco Gueli che avrebbe colpito in pubblico, con uno schiaffo, Incardona. Quest’ultimo prende la sua Mercedes e insegue Gueli a bordo di una Panda sparandogli addosso quanto meno 10 colpi di pistola, uno dei quali si arresta sullo schienale. Gueli, anzichè denunciare Incardona, occulta la macchina e si consulta con i familiari per organizzare la vendetta.

Poi incontra per strada un conoscente, intercettato per altre vicende, che ha il gps e le microspie piazzate nell’auto. La squadra mobile ascolta live il racconto di Gueli che dice che Incardona gli aveva sparato addosso e vuole vendicarsi.

Alla fine l’incontro con altri familiari. Il cugino Leandro Onolfo forse cerca di disarmarlo ma la pistola viene azionata e un proiettile lo colpisce sul costato: l’uomo si salverà dopo l’asportazione di milza e rene. L’arma sarebbe stata poi occultata da Alessandro Gueli, mentre gli altri 5 indiziati sono incolpati di favoreggiamento perchè avrebbero mentito ai poliziotti per cercare di evitare l’arresto di Francesco Gueli. 
 


PAGN2931 => 2022-12-05 19:11:00

Caltanissetta

Show More

Articoli simili