Immobilizzato dai militari dell’arma, spira «per un malore». I familiari presentano denuncia: «Vogliamo chiarezza»

Vogliono sapere cosa è successo sabato sera a Spadafora, nel Messinese. Vogliono capire se la morte del loro familiare si poteva evitare. Ecco perché i genitori di Enrico Lombardo si sono rivolti, tramite il loro avvocato, alla Procura di Messina. Il 42enne di Messina è deceduto sabato notte sotto casa dell’ex compagna, che aveva chiesto l’intervento dei militari dell’arma perché l’uomo si sarebbe presentato con fare minaccioso. Ma dopo l’arrivo dei militari qualcosa è andata storto: «Era in evidente stato di agitazione psicofisica – scrivono dall’Arma – Dopo essere stato immobilizzato a seguito dell’intervento dei militari operanti, l’uomo accusava un malore ed è deceduto». La causa sarebbe un arresto cardiaco. 

Adesso sia l’ex compagna (relazione precedente a quella con la femmina che ha chiamato i militari dell’arma) che i genitori di Lombardo vogliono chiarezza. La prima, Leggi originale
Immobilizzato dai militari dell’arma, spira «per un malore». I familiari presentano denuncia: «Vogliamo chiarezza»


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