Il rampollo Ferlito e gli affari con la ‘ndrangheta a Torino. La droga e i pedinamenti. «Questi catanesi sono pignoli»

Dal suo bar nella periferia di Torino avrebbe diretto un enorme traffico di droga sulla rotta Piemonte-Sicilia. Carichi di cocaina, hashish e marijuana importati da Olanda e Spagna, passando dalle mani di grossisti albanesi, e poi spediti su gomma a Catania. Finito in manette nell’operazione Cerbero che nei giorni scorsi ha sgominato una holding della ‘ndrangheta specializzata nel narcotraffico, Michelangelo Versaci, 32 anni, è uno degli uomini che avrebbe fatto affari «con i catanesi». Amicizie importanti come quelle con i cugini Roberto e Antonio Ferlito. Rispettivamente figlio e nipote dello storico capomafia Alfio, ucciso nell’estate 1982 durante un trasferimento dal …
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