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Il prete di Enna, gli abusi e il vescovo: «Mai offerto soldi per il silenzio, anzi me li hanno chiesti»

Il prete di Enna, gli abusi e il vescovo: «Mai offerto soldi per il silenzio, anzi me li hanno chiesti»

ENNA – Finché dopo il Gip anche il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione per don Giuseppe Rugolo, il sacerdote di Enna arrestato il 27 aprile scorso a Ferrara, dopo l’inchiesta della Procura di Enna, con l’accusa di violenza sessuale aggravata a danni di minori, i legali del vescovo della Diocesi di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana, fanno alcune precisazioni sulla posizione dell’alto prelato tirato in ballo in questa storia oltretutto per i suoi silenzi. Come detto, questa mattina il Tribunale del Riesame ha dichiarato inammissibile la richiesta di scarcerazione introdotta dai difensori, Antonino Lizio e Denis Lovison. Per cui Rugolo resta ai domiciliari nel seminario di Ferrara, città dove era stato trasferito nell’ottobre del 2019 dal vescovo di Piazza Armerina. Oggi intanto i legali del vescovo,  Gabriele Cantaro e Maria Teresa Montalbano, hanno diffuso un comunicato per ribadire che «la ricerca della verità e della giustizia, la

L’articolo intitolato: Il prete di Enna, gli abusi e il vescovo: «Mai offerto soldi per il silenzio, anzi me li hanno chiesti» è stato inserito il 2021-05-12 13: 35: 22 dal sito online (lasicilia.)

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