Il nuovo record della Regione in un anno 80 mila precari

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    Un numero spropositato di sussidi, contributi e indennità erogati nel 2010 per disoccupati, progetti di work experience e cantieri lavoro. In poco più di un anno il governo di Raffaele Lombardo ha creato un bacino di 80.050 persone che a vario titolo ricevono un assegno pagato con fondi pubblici per almeno 12 mesi, il tutto per una spesa record di 595 milioni di euro, in gran parte soldi europei e attinti dal Fas (il fondo per le aree sottoutilizzate).

    “Più aumentano i precari, più cresce la disoccupazione”, attacca Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia. “Si gonfia la spesa pubblica e non si ottiene alcun ritorno sul piano della crescita e dello sviluppo. Dunque, non si creano veri posti di lavoro ma si aumenta solo il clientelismo”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il segretario regionale della Cisl, Maurizio Bernava: “Soldi gettati al vento, perché le iniziative non sono mai state concordate con il mondo delle imprese né con i sindacati, la verità è che si stanno creando le premesse per nuovo precariato”.

    E intanto, infuria la polemica sull’ultima iniziativa dell’assessorato al Lavoro che ha stanziato 6,5 milioni di euro per progetti di volontariato retribuito destinati a 8.400 soggetti svantaggiati e che avrà come tramite parrocchie e onlus. “Una cosa vergognosa, che illude i siciliani”, dicono in coro sindacati e opposizione, da Gianfranco Micciché di Forza del Sud a Rudy Maira del Pid.

    “Nessun nuovo precariato”, si difende l’assessore al Lavoro, Andrea Piraino. Ma sulle assunzioni fatte nelle scorse settimane dal governo Lombardo e il rischio di nuovi precari interviene anche il ministro Sandro Bondi: “Il Pd che sostiene la giunta Lombardo non ha proprio nulla da dire in proposito a queste assunzioni clientelari? Quale coerenza può vantare?”.

    Al di là della polemiche, scorrendo l’elenco dei bandi pubblicati nel 2010 per iniziative di stage ed esperienze lavorative retribuite dalla Regione con sussidi mensili che variano da 500 a 800 euro, salta agli occhi l’enorme numero di progetti varati dal governo Lombardo. L’assessorato al Lavoro e quello all’Istruzione e formazione, a vario titolo, hanno dato il via libera a 180 milioni per 21 mila stage retribuiti in aziende destinati a disoccupati sotto i 35 anni, ad altri 25 milioni di euro per 3.700 soggetti senza reddito che con un sussidio di 700 euro al mese potranno lavorare per un anno in aziende artigiane.

    E, ancora, la Regione ha stanziato 5 milioni di euro per 1.500 colf e badanti, 5 milioni di euro per 1.000 disoccupati che vogliono fare esperienze nel settore della pesca, e 40 milioni di euro per 4 mila senza lavoro. Iniziative alle quali occorre però aggiungere altri bandi, a partire da 256 milioni di euro per 33 mila edili disoccupati che saranno impiegati nei cantieri lavoro. Sempre nel 2010, la Regione ha deciso di occuparsi direttamente dei 3.200 ex Pip di Palermo. Ma altri assessorati non sono stati con le mani in mano: quello all’Agricoltura, a esempio, ha pensato bene di affidare all’esterno il compito del censimento delle aziende agricole, altri 1.600 precari.

    Adesso a far scattare la protesta di sindacati e opposizione è il bando, annunciato dall’ex assessore Lino Leanza la scorsa estate e appena sbloccato da Piraino, che eroga un contributo di 500 euro al mese per 8.400 soggetti svantaggiati. “Queste persone saranno immesse in un meccanismo infernale”, dice il leader siciliano della Uil, Claudio Barone. “Si rischia di creare un nuovo esercito di precari”, aggiunge Daniela De Luca della Cisl, mentre Mariella Maggio, segretaria della Cgil, parla di “operazione di tipo politico per dare risposte alle clientele”.

    Anche l’opposizione critica l’iniziativa: “Chiamare lavoro quest’altra infornata di precari è un’offesa”, dice Micciché. “Lombardo regala alla Sicilia un macigno con altri 8.400 precari”, dice il capogruppo del Pid, Rudy Maira, mentre Filippo Cangemi, de La Destra, guarda già avanti: “Adesso inventeranno la loro assunzione”. Anche la Lega Nord punta il dito contro la Sicilia: “Alcune regioni non hanno scrupolo nel continuare a incrementare i carrozzoni pubblici”, dice Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia. L’assessore al Lavoro, Piraino, si difende: “Non si tratta di una misura che mira a creare posti di lavoro, le polemiche sono pretestuose”.

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