Il nuovo numero di Gattopardo, 1000 ragazzi vogliono vivere in Sicilia


Il nuovo numero di Gattopardo, 1000 ragazzi vogliono vivere in Sicilia 

Ci sono mille ragazzi pronti a tornare a vivere in Sicilia se le aziende per cui lavorano al Nord, o all’estero, consentissero loro di operare a distanza.

Parte da questo dato, raccolto da un collettivo di professionisti che ha lanciato il progetto South Working, il nuovo numero di Gattopardo, il mensile edito da “Gds Mass media&Communication” in edicola da oggi con la “Gazzetta del Sud” e il “Giornale di Sicilia”. Non sono bamboccioni, non sono sconfitti, ma ex giovani curiosi e interessati al mondo che – di solito sulla soglia dei 40 anni – hanno voglia di spendere l’esperienza acquisita a casa propria. C’è una gran voglia di ritorno, dopo anni in cui l’esodo sembrava l’imperativo categorico per realizzarsi. Una controtendenza innescata dalla pandemia, con la crisi di un modello produttivo, la scoperta delle potenzialità delle nuove tecnologie, ma pure dal desiderio di un modello di vita più a misura d’uomo. Significherebbe, se il modello attecchisse, riportare qui un enorme capitale umano disperso, una straordinaria leva di innovazione dal basso e di competenze che potrebbe essere un pungolo per la burocrazia meridionale.

Ecco quindi che sulla copertina di Gattopardo sorride, accanto a un pescatore di Mondello, l’attore palermitano Alessio Vassallo, formazione a Roma, carriera ormai consolidata sia a teatro che in tv (La concessione del telefono, Il giovanotto Montalbano) pronto pure lui a rifare le valigie e tornare in Sicilia per « alla mia città quello che ho imparato». Ecco Domenico Dolce, la metà di Dolce & Gabbana, partito dalla sua Polizzi Generosa per conquistare il mondo con una moda tutta siciliana, che racconta in un’intervista la prossima apertura di un centro culturale nel suo paese di origine – inaugurazione nella prima metà di agosto con una prima mostra – «per dare opportunità ai ragazzi». Non un ritorno in carne e ossa, ma un impegno a far crescere la Sicilia, proprio quando nelle piazze dell’Isola si montano i maxischermi per le proiezioni del documentario di Giuseppe Tornatore “Devotion”, dedicato alla sfilata che Dolce&Gabbana fecero a Palermo tre anni fa. «Il mio ritorno a casa», lo definisce Domenico.

E ancora Catena Fiorello – il suo ultimo libro “Cinque donne e un arancino” – che dopo trent’anni fra Roma e Milano racconta di avere restaurato casa a Giardini Naxos dove sogna di trasferirsi. «È il momento di crederci e di tentare il ritorno», dice.

E poi il dietro le quinte del Palermo Ladies Open che il Country Club ospita in questo principio di agosto, fino a domenica 9. È il torneo di tennis femminile che vede la Sicilia simbolo mondiale della vita che ricomincia dopo la pandemia, con tutto il pianeta che guarderà al campo centrale del club. La cerimonia solenne che inaugurerà il torneo, dedicata a tutti i dottori e gli infermieri che hanno perso la vita nella guerra al Covid-19, carica di emozione, sarà vista in televisione in più di cento nazioni.

E poi tante storie e tanti itinerari per quest’agosto di vacanze di prossimità.

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