Il mondo politico e i movimenti giovanili attaccano e condannano il gesto

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    Francesco Cascio, presidente dell’Ars
    “Al segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, e a tutto il partito, manifesto la mia solidarietà e quella del Parlamento Regionale Siciliano.
    Si tratta di un gesto gravissimo e preoccupante sul quale auspico si faccia presto piena luce”.

    Giovanni Avanti, presidente della Provincia
    “L’atto intimidatorio ai danni della sede del Pd è un atto grave, che getta ombre inquietanti sui principi di democrazia e convivenza civile.
    Il dissenso non può mai sfociare nella violenza, ciascuno di noi deve esprimere le proprie opinioni senza mai sopraffare gli altri e senza mai ricorrere alla violenza”.

    Pippo Russo e Sergio Lima, segretario provinciale di IdV e coordinatore provinciale di Sel
    “Stigmatizziamo la vigliacca azione intimidatoria ai danni della sede provinciale e regionale del PD, che ferisce tutte le forze democratiche.
    Come IdV e Sel ribadiamo il nostro più fermo no ad ogni azione violenta.
    Niente, neppure il più feroce scontro, può giustificare atti come quello perpetrato stanotte, che pone gli artefici fuori dal dibattito politico della città e della regione.
    Auspichiamo,pertanto,che gli autori del gesto siano rapidamente identificati, eliminando alla radice ogni elemento che possa turbare il dibattito politico.”

    Erasmo Palazzotto, coordinatore regionale di Sinistra ecologia libertà
    “Condanniamo con forza l’attentato di questa notte alla sede del Partito democratico, simili gesti sono pericolosi segnali di allarme che impongono alla politica una seria riflessione sul difficile clima che si respira in Sicilia.
    Al Partito democratico abbiamo espresso piena solidarietà attraverso il suo segretario Giuseppe Lupo a cui abbiamo consegnato la nostra disponibilità a metter in campo iniziative comuni contro simili gesti che riportano le lancette dell’orologio indietro di 40 anni.
    Sel, pur rimanendo lontano dalle posizioni politiche del Pd Siciliano, si batterà perché questo come ogni altro partito o organizzazione politica possano continuare in questa terra a lavorare in assoluta libertà”.

    Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà
    “Nel condannare questo vile gesto non possiamo che constatare l’ennesimo gesto violento a Palermo a pochi giorni dagli scontri di Piazza Indipendenza, durante i quali gli autonomi dei centri sociali hanno attaccato la polizia.
    È evidente che l’estrema sinistra sta tentando di alzare il clima di scontro contro le forze dell’ordine, le istituzioni ed i partiti per destabilizzare il paese.
    Ecco perché colpiscono da sempre le nostre sedi, più volte vandalizzate, ed ora anche quelle del Pd.
    Una strategia della tensione il cui unico fine nichilista è un ritorno agli anni di piombo.
    Ovviamente non riusciranno nel loro folle progetto.
    È inquietante che la firma dell’attentato reca, oltre alla falce e martello, la sigla “R.B.” le stesse iniziali del “Red Block”, un movimento sedicente rivoluzionario che teorizza da sempre lo scontro con le forze dell’ordine e la violenza contro gli avversari politici.
    Probabilmente si tratta solo di una coincidenza.
    Eppure lo stesso movimento nel suo blog ha nei giorni scorsi aspramente attaccato il Pd per la condanna degli scontri del 22 dicembre.
    Per fugare ogni sospetto, ci aspettiamo dai leader del “Red Block” una netta presa di distanza e condanna di questo infame gesto contro la sede del Pd”.




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