Palermo

Il furto al supermercato, i colpi di pistola e i 12 poliziotti sotto indagine per arresto illegale…

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Il fermo di 2 presunti ladri, a fine giugno del 2019, si era trasformato in un atto d’accusa contro l’operato di 12 poliziotti della sezione Investigativa del commissariato Zisa, finiti sotto indagine per arresto illegale e falso ideologico. 2 di loro, su disposizione del questore in carica in quel momento, Renato Cortese, erano stati addiritura trasferiti. Oggi, però, il giudice per le indagini preliminari Fabio Pilato ha deciso di archiviare il fascicolo: non ci sono elementi sufficienti per poter sostenere l’accusa in un ipotetico processo.

Archiviata anche la posizione di Angelo D’Anna e Giosuè Lo Piccolo, le 2 persone bloccate la notte del 29 giugno di 3 anni fa, mentre avrebbero tentato di mettere a segno un colpo nel supermercato “Paghi poco” che si trova nella parte alta di via Leonardo da Vinci: hanno sempre negato che quella sera volessero rubare all’interno del negozio, spiegando che si sarebbero trovate lì solo per mangiare un panino in un vicino fast food e che poi sarebbero stati arrestate senza motivo, al termine di un inseguimento dove gli agenti avrebbero sparato pure diversi colpi di pistola.

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Gli indiziati sono difesi dagli avvocati Nino Zanghì, Giuseppe Di Peri, Jimmy D’Azzò, Marco Giunta e Fabrizio Di Maria, che hanno sempre respinto le accuse contro gli agenti, mentre a coordinare l’indagine e stato il sostituto procuratore Federica La Chioma.

Secondo la ricostruzione della , basata anche sulle dichiarazioni rese dai 2 presunti ladri, in via da Vinci quella notte sarebbe successo qualche cosa di poco chiaro e l’intervento della polizia sarebbe stato ben pianificato perché si sarebbero presentati appunto in 12 e tutti in borghese. Per la difesa, i poliziotti si sarebbero accorti che 2 persone – D’Anna e Lo Piccolo – avrebbero provato a tagliare la recinzione del supermercato per poter mettere a segno il furto. Insieme a loro ci sarebbero stati 2 complici, col ruolo di palo. Quando gli agenti avevano intimato l’alt, tutti sarebbero riusciti a fuggire.

Minore pestato durante un controllo, chiesta la sentenza di 4 poliziotti

Da lì era nato l’inseguimento a una Mini Cooper e a uno scooter, sul quale si sarebbero trovati i 2 presunti ladri. Gli agenti per fermarli avrebbero sparato diversi colpi di pistola e alla fine il motorino con i 2 era stato bloccato, mentre chi era sulla macchina era scappato. D’Anna e Lo Piccolo raccontarono di essere stati scaraventati a terra dagli agenti della polizia e da subito dichiararono che con quel furto non c’entravano nulla.

Il giudice per le indagini preliminari Pilato aveva poi convalidato il fermo dei 2, ma disponendone la scarcerazione e ordinando al pm ulteriori inchieste. Durante questi esami vennero fuori presunte irregolarità da parte dei poliziotti che finirono così tutti sotto indagine per arresto illegale e falso ideologico. Ipotesi che – con il provvedimento di archiviazione – si sono rivelate non provate.
 


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