Il falso pentito e gli spaccaossa “Crudeli e disumani: condannateli”


PALERMO – Comportamenti di “rara crudeltà e disumanità”. Così li definirono gli investigatori che scoprirono il giro di falsi sinistri. Ora per quei comportamenti il pubblico ministero ha chiesto cinque condanne.

Dalle rilevazioni venne fuori il progetto di fare del male ad una bambina per ottenere un indennizzo assicurativo ancora più cospicuo rispetto a quelli già incassati per altri sinistri. Una vittima, all’ultimo minuto, aveva cercato di tirarsi indietro. Non era più disposta a farsi fratturare una gamba per truffare l’assicurazione. Ormai, però, era troppo tardi.

Nel blitz della Direzione investigativa antimafia, due anni fa, fu coinvolto anche Salvatore Candura, falso pentito della strage di via D’Amelio. Uno di quelli che hanno fatto tappa in mille misteri giudiziari, ma poi è stato dichiarato inattendibile …
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