Il Consiglio si spacca in due . salta la festa di capodanno

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    Il Consiglio comunale si spacca in due e salta la festa del 31 dicembre in piazza Politeama.
    Ieri mattina sono scaduti i termini dell’avviso pubblico per presentare i progetti per la notte di San Silvestro che prevedeva uno stanziamento di 100 mila euro dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale.
    Ma in questo caso il Consiglio comunale si è spaccato in due.
    Sul tavolo del presidente Alberto Campagna sono arrivate 20 proposte.

    In una nota il presidente del Consiglio comunale di Palermo Alberto Campagna, in riferimento proprio alle polemiche sul bando che riguardava la festa, afferma: “Il clima di odio che si è creato in Consiglio comunale mi impone, per il ruolo che rivesto e soprattutto per tutelare gli uffici della Presidenza, il suo dirigente ed i funzionari da eventuali responsabilità che potrebbero investirli, di non dare più seguito al bando per la realizzazione del capodanno in piazza che avevamo pubblicato, e di cui i progetti dovevano essere ancora visionati ed approvati”.
    “Il vile attacco che già nelle settimane scorse era stato sapientemente orchestrato e sostenuto dal capogruppo dell’Idv, Ferrandelli, dell’Mpa D’Arrigo e di Forza del sud, Agnello – continua Campagna – si è tradotto in un atto vergognoso che denota una mancanza assoluta di attenzione e di amore per la città.
    Un comportamento che nasce soltanto da biechi personalismi e non considera, invece, le gravissime conseguenze che tale presa di posizione ha causato”.
    “Sappiano i palermitani che, grazie all’irresponsabilità politica di Ferrandelli, D’arrigo e Agnello, la città verrà privata della festa di Capodanno e verrà negato a tanti artisti palermitani la possibilità di lavorare, in una realtà come la nostra, dove di lavoro purtroppo c’é ne molto poco.
    Io mi assumerò, come ho sempre fatto – conclude – la responsabilità politica del caso ma ribadisco che non posso consentire che funzionari del Comune, con la loro firma ad atti o provvedimenti, subiscano gravi conseguenze sia sul piano personale che su quello penale”.
    I consiglieri citati nella nota a loro volta ribattono: “Se Campagna ha deciso di bloccare tutto è perché ha sentito anche lui puzza di bruciato – dice Ferrandelli – agli artisti si pensa 365 giorni l’anno, non si fa loro l’elemosina”.
    “Campagna continua a fare il sindaco supplente – dice D’Arrigo – non c’erano i tempi per organizzare il concerto.
    I fondi vengano dati alle scuole”.
    Agnello afferma: “È il sindaco che per primo ha scelto di devolvere i soldi in beneficenza.
    Ho solo detto che anche Campagna avrebbe potuto fare altrettanto dando un segnale”




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