I Nicastri e il giro di tangenti Pena bassa, no al patteggiamento


PALERMO – La pena è considerata “palesemente inadeguata” in considerazione dei gravissimi fatti per cui sono finiti sotto processo. Il giudice per l’udienza preliminare Walter Turturici rigetta la richiesta di patteggiamento di Vito e Manlio Nicastri, padre e figlio. Chiedevano, con il consenso della Procura di Palermo, di chiudere la loro partita giudiziaria rispettivamente con una condanna a due anni e nove mese, e un anno e dieci mesi di carcere.

L’inchiesta coinvolse il professore genovese e consulente della Lega Paolo Arata, Nicastri senior, il ‘re del vento’ in affari con la mafia, i rispettivi figli, l’imprenditore Antonello Barbieri, e il dirigente regionale Alberto Tinnirello, approdato al Genio civile dopo essere stato responsabile del Servizio III autorizzazioni e concessioni dell’assessorato regionale all’Energia. Le loro posizioni processuali, …
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