I netturbini del Comune non tolgono ì rifiuti I negozianti chiamano lo spazzino privato

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    UNO “spazzino di quartiere” che dal lunedì al sabato pulirà ì marciapiedi e svuoterà ì cestini. Ma, anziché la tuta gialla di Amia Essemme, ìndosserà un giubbotto catarifrangente con ìl logo dell’associazione dei commercianti “Viale Strasburgo”.
    A lanciare l’iniziativa sono proprio gli esercenti che, stanchi di vedere uno degli assi principali dello shopping pieno di cartacce e di volantini, ì cestini gettacarte stracolmi e le aiuole abbandonate, hanno deciso di autotassarsi per garantire la pulizia della strada. “Ci siamo riuniti giovedì scorso – spiega Leonardo Canto, presidente dell’associazione da anni attiva nel quartiere – e abbiamo scelto tra vari preventivi di ìmprese di pulizia quello più conveniente. Da tempo sollecitiamo al Comune la pulizia della strada e la bonifica delle aiuole. Ma non abbiamo mai ricevuto una risposta”.

    La pulizia con uno spazzino privato che lavorerà per sei ore la mattina, a partire dai primi di marzo, con scopa, bidoncino e carriola al seguito, costerà ai commercianti circa duemila euro al mese. L’impresa Pulinova srl provvederà allo spazzamento giornaliero del tratto fra via Belgio e via Svizzera, al ritiro di carta e cartoni e alla bonifica della aiuole. Una volta al mese saranno pulite le vetrine, ogni sei mesi le ìnsegne e una volta l’anno ì fari lungo ìl marciapiede. A promuovere ìl progetto, ì sette commercianti del consiglio direttivo dell’associazione, titolari di negozi come Mazzara, Marini, Scalia, Dipa giocattoli.

    L’ultima kermesse – quella del 12 e 19 dicembre, con la chiusura pedonale e l’animazione – ha fatto flop proprio per la sporcizia della strada. “Siamo stati costretti a tassarci – spiega Antonino Di Pasquale, titolare di Dipa – perché ìl servizio pubblico non funziona. Paghiamo la Tarsu ma ì miei clienti si lamentano delle condizioni ìgieniche dei marciapiedi. Ecco perché preferiamo dare l’incarico a privati”.

    All’associazione aderiscono una quarantina di negozianti, e ìn queste ore è scattato un tamtam per reperire altre quote di partecipazione, anche fra ì residenti. “Speriamo che aderiscano ìn tanti – commenta Gaetano Mangano, titolare del negozio Gaia – che a questa ìniziativa ne seguano altre per ìl rilancio della strada, come sta succedendo la domenica con lo shopping a piedi ìn via Roma”.

    I netturbini del Comune non tolgono ì rifiuti I negozianti chiamano lo spazzino privato




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