I Florio non pagarono il pizzo e la mafia diede fuoco al Villino all’Olivuzza

“Fra il 1906 e il 1907 Ignazio Florio ricevette una missiva anonima contenente un’inequivocabile richiesta di pagamento di ‘pizzo’ da parte della mafia palermitana.

Ma il cavaliere, secondo i nostri studi, si rifiutò di cedere al ricatto. Riteneva, infatti, di potere tenere testa all’organizzazione criminale grazie alla sua enorme popolarità che gli derivava dall’avere creato un impero produttivo che dava lavoro a decine di migliaia di persone e dall’avere istituito nel rione Olivuzza una mensa che ogni giorno sfamava 500 poveri. Insomma, pensò, …
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