I buttafuori della mafia, il riesame libera Massimo Mulè e Vincenzo Di Grazia

È di nuovo libero Massimo Mulè. Lo ha deciso il tribunale del riesame in seguito al ricorso presentato dagli avvocati Giovanni Castronovo e Marco Clementi. Mulè è stato fermato in seguito all’indagine sui “buttafuori di cosa nostra”. In precedenza era stato fermato nell’ambito dell’indagine Cupola 2.0 e anche in quel caso venne liberato. Rimesso in libertà anche cognato di Mulè, Vincenzo Di Grazia, assistito dal legale Castronovo.

Massimo Mulè è ritenuto dai pm la persona cardine dell’inchiesta sui buttafuori imposti dalla mafia ai locali della movida palermitana. Come riporta il Giornale di Sicilia, non si conoscono …
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